Per capire le ragioni di fondo, strutturali, della incancrenita sofferenza sociale che sta portando ampie fasce di lavoratori a votare a destra può leggere la proposta di Direttiva sulla cosiddetta Eu.inc.
Perché sempre più ampie fasce di lavoratori votano le destre in Ue e si rivoltano contro l’establishment liberal-progressista? Perché stanno male. Vero. Ma perché stanno male? Per chi volesse capire le ragioni di fondo, strutturali, della incancrenita sofferenza sociale può leggere la proposta di Direttiva sulla cosiddetta Eu.inc (questo il link alla proposta), il 28-esimo regime giuridico sovra-nazionale per le imprese, previsto per scavalcare le normative dei 27 Stati membri. È stata approvata ieri dal Consiglio Ue. Ora, inizia la discussione con il Parlamento europeo. Poi, gli Stati membri avranno 21 mesi per recepirla.
Ovviamente, come sempre, l’obiettivo sbandierato è la semplificazione. Il risultato è l’aggravamento del dumping fiscale e contrattuale. Quindi ulteriore svalutazione del lavoro attraverso l’iniquo mercato unico europeo, attivo tra sistemi fiscali, contrattuali e di welfare radicalmente disallineati, fattori di competizione verso il fondo. Quindi, maggiore rabbia sociale.
La Confederazione Europea dei Sindacati (ETUC), certamente estranea a sovranismi o radicalità barricadera, da mesi denuncia l’iniziativa in corso:
«“EU Inc” è diventata un cavallo di Troia per la deregolamentazione dei diritti dei lavoratori. La Confederazione europea dei sindacati ha fornito le prove degli impatti negativi di questa iniziativa sui lavoratori. Si tratta di un vero e proprio attacco al modello sociale europeo. Nella forma in cui è stata proposta, “EU Inc” porterà a dumping sociale ed evasione fiscale, spalancando le porte alle cosiddette “società-casella postale” (letterbox companies) come modello di business. Non risponderà alle esigenze di start-up e scale-up in termini di accesso agli investimenti; al contrario, creerà una concorrenza spietata a danno di sistemi nazionali di normativa societaria che funzionano bene. La CES esorta il Parlamento europeo, la Commissione europea e il Consiglio a svegliarsi: questa iniziativa deve essere urgentemente corretta o ritirata».
Mi permetto di ricordare l’iniziativa anche ai partiti dell’area progressista.
Ps: la proposta è frutto del Rapporto Letta e del Rapporto Draghi, insomma “riformismo” DOC Made in Italy.