Stefano Fassina, Presidente dell’Associazione Patria e Costituzione, aveva analizzato l’annuncio di Volodymyr Zelenskyy relativo alla possibile produzione in Ucraina di missili intercettori per i sistemi Patriot. Rimarcava come il quadro diplomatico rimanesse “estremamente confuso”. Sui blackout in Ucraina, gli attacchi alle infrastrutture e sulle divisioni europee riguardo a sanzioni, energia e rapporti con Mosca, Fassina aveva rimarcato la necessità che l’Europa assumesse un ruolo diplomatico più attivo, con una radicale correzione di rotta.