Si è sfruttata, ancora una volta, la disperazione di decine di migliaia di persone.
È stato un attacco migratorio con l’infame complicità del governo del Marocco. Si è sfruttata, ancora una volta, la disperazione di decine di migliaia di persone. Per responsabilità primaria di Rabat, sono finite 57 vite. Il video qui sotto, verificato e pubblicato dal Financial Times, è inequivocabile. Si è tentato di colpire la Spagna, rea di esercitare un minimo di sovranità nazionale verso il capo di un impero sempre più in difficoltà, verso i venti fortissimi per il riarmo e il genocidio compiuto dal governo Netanyahu.
La risposta ferma e civile del Governo Sanchez è stata encomiabile: sostanzialmente, tutti i disperati arrivati a nuoto a Ceuta sono tornati in patria senza incidenti significativi.
Il nostro Governo si conferma, invece, scodinzolante suddito trumpiano, in ansia per recuperare benevolenza del padrone: dopo aver qualificato come “legittimo” il blitz USA a Caracas; dopo aver affermato di “non condannare e non condividere” l’attacco imperialistica e messianico di Israele e Stati Uniti all’Iran; dopo aver inviato, di nascosto al Parlamento italiano, i nostri militari in Arabia Saudita, ora attacca una nazione europea aggredita: sospende il Trattato di Schengen, senza neanche attendere qualche ora per verificare la reazione di Madrid. È una mossa di squallido servilismo e propaganda interna. Qui, il necessario controllo dei flussi di migranti non c’entra nulla.