Il punto politico delicato e dirimente è l’ammontare delle spese per la difesa per il prossimo triennio.
Tre punti chiave per cominciare:
1) il Governo Meloni ha richiesto l’accesso ai prestiti SAFE nell’estate del 2025.
2) A novembre 2025, il Governo Meloni ha trasmesso a Bruxelles il Piano nazionale di investimenti per l’industria della difesa, approvato dalla Commissione Ue a gennaio 2026.
3) “Il piano contempla tutte voci già definite all’interno degli attuali capitoli di bilancio e non porteranno a spese aggiuntive”.
I punti ricordati sopra sono nero su bianco nell’ultimo Documento di Finanza Pubblica, approvato dal Governo Meloni e presentato al Parlamento il 22 aprile scorso. In particolare, a pag 80 della Sezione I (immagine qui sotto).
Se effettivamente non vi fossero spese AGGIUNTIVE per la difesa, avrebbe senso prendere le risorse SAFE in quanto costano meno dei nostri Titoli di Stato. Il punto politico delicato e dirimente è l’ammontare delle spese per la difesa per il prossimo triennio. Sono programmati impegni AGGIUNTIVI?
Spese AGGIUNTIVE per la difesa implicano, presumibilmente, la richiesta alla Commissione di applicare la “clausola di salvaguardia nazionale” (NEC) per poterle finanziare a debito (attraverso i prestiti SAFE), in quanto si prevede di superare il limite di spesa primaria netta, il parametro rilevante, insieme al 3% di deficit/Pil, secondo il Patto di Stabilità revisionato nel 2022. Va ricordato che qualche settimana fa, la Commissione Ue, anche su pressione dell’Italia, ha “concesso” l’utilizzo dello spazio di finanza pubblica aperto dalla clausola di salvaguardia nazionale anche per investimenti per l’energia.
Per il prossimo 5 agosto, è programmata alla Camera dei Deputali un’informativa del Ministro Giorgietti sulla clausola di salvaguardia nazionale. È la sede per avere chiarezza su due nodi politici:
1) l’utilizzo dei fondi SAFE “prenotati”, confermato pur tra balbettii e imbarazzi dal Governo Meloni, è per spese AGGIUNTIVE per la difesa o viene confermato il programma richiamato nel Documento di Finanza Pubblica di aprile 2026?
2) Conseguentemente, l’applicazione della clausola di salvaguardia nazionale viene invocata per impegni aggiuntivi sulla difesa e/o sulla transizione energetica oppure il Ministro Giorgetti conferma che l’Italia, dato il suo livello di debito pubblico, non ricorre alla NEC?
