Il Blog di Patria e Costituzione

Puntiamo tutto sulla Bce. Insistendo su Eurobond e Mes perdiamo giorni preziosissimi Puntiamo tutto sulla Bce. Insistendo su Eurobond e Mes perdiamo giorni preziosissimi

Puntiamo tutto sulla Bce. Insistendo su Eurobond e Mes perdiamo giorni preziosissimi

Siamo ad un bivio storico. Vengono al pettine i nodi dell’Unione europea, rimossi dal romanticismo sugli Stati Uniti d’Europa o nascosti dietro un velo di ipocrisia per preservare un efficacissimo impianto di disciplina e svalutazione del lavoro. Il popolo europeo sognato dai federalisti non esiste. Il popolo è nazione: è segnato da una Storia, da una religione, da una cultura, da una lingua. La solidarietà fiscale, ossia la redistribuzione di risorse, funzione fondativa delle democrazie moderne, si alimenta del vissuto condiviso dentro confini tracciati con il sangue. È triste. Ma è così. La moneta unica è stato un errore di analisi storico-politica, compiuto, per chi era in buona fede, stordito dalle macerie della “fine della Storia”, per subalternità alla visione tecnicista-funzionalist ...


29 marzo 2020 di Redazione
EUROPA, GLI SCRICCHIOLII SONO ORMAI VISTOSE CREPE EUROPA, GLI SCRICCHIOLII SONO ORMAI VISTOSE CREPE

EUROPA, GLI SCRICCHIOLII SONO ORMAI VISTOSE CREPE

Sono anni che, da ambo gli schieramenti e compresi i 5 stelle, giungono perplessità, scetticismi e critiche sull’Europa. Nessuno vuole contestare la libera circolazione delle persone o l’assenza di una dogana (Schengen), ci mancherebbe. Il problema sotto la lente è quello della moneta unica, il funzionamento dell’Eurozona, ed in particolare il ruolo della banca centrale, la BCE. Siamo stati catapultati nell’ennesima crisi nella crisi, ed ecco sbucare, all’improvviso, come funghi, i Keynesiani, ovvero coloro i quali ritengono che lo Stato debba sostenere la domanda aggregata per consumi tramite il sostegno diretto dell’economia, espandendo la spesa pubblica in deficit. Molti di noi diranno finalmente, era ora. Ma questa pandemia, con l’improvvisa s ...


28 marzo 2020 di Redazione
No Mes. È ricatto politico per depredare l’Italia No Mes. È ricatto politico per depredare l’Italia

No Mes. È ricatto politico per depredare l’Italia

È un grave errore per l’Italia invocare il Mes. La retorica di “distribuire 500 miliardi a tutta l’Ue” si sgonfia con l’analisi dei dati. Cadere nel Mes sarebbe un atto disperato, sostanzialmente inutile ai fini della sostenibilità del debito pubblico, ma efficace a cedere un’ulteriore porzione della nostra residua autonomia politica e i pochi gioielli di famiglia rimasti. Può essere giustificato soltanto come capitolazione, ossia come prezzo politico da pagare a Germania, Olanda, Lega Anseatica e Frugali vari per comprare la “solidarietà” di Berlino, Vienna, Amsterdam e sbloccare l’intervento avviato dalla Bce. La strada alternativa alla capitolazione è resistere e spendere, in una effettiva unità nazionale, tutto il nostro capitale politico e l’effetto sistemico della nostra caduta per s ...


20 marzo 2020 di Redazione
Il neoliberismo e lo Stato Il neoliberismo e lo Stato

Il neoliberismo e lo Stato

Nella visione, e nella pratica politica, neoliberale lo Stato non è uno Stato minimo o un guardiano notturno, ma assolve due funzioni fondamentali: agisce per creare le condizioni migliori per il funzionamento dei mercati; crea nuovi mercati La prima delle due funzioni – la creazione delle condizioni ottimali per il funzionamento dei mercati – si è risolta negli ultimi 30 anni nella stipula di trattati commerciali favorevoli alla circolazione illimitata di mesi e capitali (istituzioni come il WTO e trattati come il Ttip ed il CETA non sarebbero stati possibili senza che gli Stati si accordassero per farli nascere e/o funzionare); nella svalorizzazione del lavoro e nell’attacco al Welfare rispettivamente come strategia per attirare capitali e come conseguenza della diminuzione d ...


17 marzo 2020 di Redazione
Lo spread sui Btp continua a salire, la Bce che fa? Lo spread sui Btp continua a salire, la Bce che fa?

Lo spread sui Btp continua a salire, la Bce che fa?

Dove sono i maggiori acquisti di Titoli di Stato italiani promessi venerdì scorso dopo le tragiche delle parole della Presidente Lagarde? Lo spread tra Btp e Bund è arrivato quasi a 300bp. È un aumento di 100bp rispetto a giovedì scorso prima delle misure dell Bce, oltre il picco post conferenza stampa della Lagarde. In che misura è intervenuta ieri e oggi la Bce? Dove deve arrivare il costo del debito per l’Italia affinché Francoforte intervenga? Quanti ulteriori danni economici e sociali, completamente evitabili, si devono determinare prima che la politica riprenda il controllo della moneta e i governi dell’Eurozona indichino alla Bce l’unica strada da percorrere immediatamente: acquistare, per l’ammontare necessario, i titoli degli Stati più in difficoltà per evitare che il debito pubbl ...


17 marzo 2020 di Redazione
L’emergenza rende evidente l’importanza della sanità pubblica L’emergenza rende evidente l’importanza della sanità pubblica

L'emergenza rende evidente l'importanza della sanità pubblica

Il nostro governo, per quanto riguarda il problema Coronavirus, ha agito in modo ineccepibile e soprattutto va sottolineata l’eroica risposta data dal servizio sanitario nazionale. Previgenti sono stati anche alcuni sindaci, come la Raggi, che hanno preparato delle tendopoli per accogliere gli eventuali contagiati. Ma proprio questi ultimi provvedimenti ci fanno capire quanto insulsa, egoistica e drammatica sia stata la decisione europea di imporre all’Italia un regime di austerity. Il taglio lineare alle spese sanitarie ha prodotto una drastica diminuzione dei posti letto e, addirittura, come avvenuto al policlinico di Tor Vergata, ha impedito di utilizzare un intero fabbricato, già pronto per l’uso, per mancanza di fondi. Ora il Parlamento italiano si appresta ad approvare il MES (meccan ...


27 febbraio 2020 di Redazione
Milleproroghe, bloccare lo sfratto del Piano di Zona di Monte Stallonara Milleproroghe, bloccare lo sfratto del Piano di Zona di Monte Stallonara

Milleproroghe, bloccare lo sfratto del Piano di Zona di Monte Stallonara

Vanno bloccati gli sfratti nei Piani di Zona per i quali sono in corso procedure di revoca della concessione o vi sono procedimenti sanzionatori per la cooperativa costruttrice o per i proprietari in violazione clamorosa della legge. È la conseguenza dell`emendamento approvato al Decreto Milleproroghe, sul quale abbiamo lavorato con Roberta Lombardi e altre colleghe del M5S. Non e` ancora formalmente legge. Lo sara` nei prossimi giorni. Oggi, ha avuto la `fiducia` della Camera dei Deputati. È una norma che salvaguarda anche Marco, un padre separato, vittima di una sentenza di sfratto nel PdZ di Monte Stallonara. Chiediamo a tutte le autorita` competenti di tener conto dell`evoluzione del quadro legislativo e di bloccare lo sfratto previsto per oggi. ...


20 febbraio 2020 di Redazione
Mozione al Ministro dell’Interno sugli avvenimenti dell’università di Torino Mozione al Ministro dell’Interno sugli avvenimenti dell’università di Torino

Mozione al Ministro dell'Interno sugli avvenimenti dell'università di Torino

Interrogazione alla ministra dell’interno sui gravi fatti verificatesi a Torino all’interno dell’Universita. Di fronte alle provocazioni del FUAN le forze dell’ordine intervengono contro gli studenti che avevano organizzato una giornata di dibattito studio sui fatti istriani alla presenza di Moni Ovadia La nostra Costituzione, nata dalla resistenza, è antifascista. Ecco la mozione : Al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che: nel pomeriggio del 13 febbraio 2020, in concomitanza con il convegno su «Fascismo, Colonialismo, Foibe – L’uso politico della memoria per la manipolazione delle verità storiche», (organizzato da alcuni circoli Anpi di Torino e dal comitato Mamme in piazza per la libertà di dissenso), al campus Einaudi dell’università di Torino, con la pres ...


20 febbraio 2020 di Redazione
L’Emilia Romagna resiste, ma le domande di protezione restano da affrontare L’Emilia Romagna resiste, ma le domande di protezione restano da affrontare

L’Emilia Romagna resiste, ma le domande di protezione restano da affrontare

Doveva essere il giorno del crollo “dell’ultimo muro di Berlino”, secondo la ridicola metafora leghista. Si sarebbe dovuta dare la spallata al governo Conte. Invece, l’Emilia Romagna ha resistito, anzi ha interrotto, una tendenza, almeno a livello locale. Il voto è stato nazionale e Matteo Salvini ha perso il referendum per fare il capo dell’Italia. Complimenti a Stefano Bonaccini per passione e capacità di sollecitare l’orgoglio della sua terra. Complimenti anche a Nicola Zingaretti per aver accompagnato con spirito di servizio la campagna elettorale del ‘suo’ Presidente. I risultati sono netti, addirittura sorprendenti. Vediamo i tratti più rilevanti. Primo tratto: la conferma del ritorno anche in Italia del bipolarismo destra-sinistra, per quanto siano stravolte, in termini di referenti ...


27 gennaio 2020 di Stefano Fassina
Audizione commissione bilancio decreto Milleproroghe Audizione commissione bilancio decreto Milleproroghe

Audizione commissione bilancio decreto Milleproroghe

Vi segnaliamo l’audizione in Commissione Bilancio e Commissione Affari Costituzionali della Camera del prof Ugo Arrigo e del prof Massimo D’Antoni sull’art. 35 del Decreto Milleproroghe dedicato alle concessioni autostradali. Ricostruiscono una vicenda almeno ventennale che ha portato a garantire rendite miliardarie ai gestori privati, a scapito della sicurezza e delle tasche dei cittadini. Il problema non è la malagestione del ponte Morandi. Non si risolve con la revoca della relativa concessione. È passaggio necessario. Ma non sufficiente. Il problema è il modello disegnato per garantire mega rendite. La soluzione che propongono D’Antoni e Arrigo consentirebbe di recuperare il primato dell’interesse pubblico, ma gli ostacoli nella maggioranza e, ancora di più, nelle opposizioni sono enor ...


16 gennaio 2020 di Redazione
Quel conflitto secolare tra il capitale e il tempo libero Quel conflitto secolare tra il capitale e il tempo libero

Quel conflitto secolare tra il capitale e il tempo libero

Il progresso tecnologico costituisce una via tradizionale usata dal capitale per superare le proprie crisi, attraverso la creazione di nuovi bisogni e nuovi mercati, e l’aumento della produttività del lavoro, a prezzo dell’espulsione di manodopera dal processo produttivo. Il declino del compromesso fordista, che aveva permesso a sindacati e management di “spartirsi il bottino” dello sviluppo tecnologico, ha aperto una transizione nella quale crisi capitalistica e innovazione tecnologica stringono il lavoro in una spirale dalla quale non si intravede via d’uscita. La sinistra annaspa, ed i suoi movimenti scomposti contribuiscono a stringere il nodo della spirale attorno alla gola dei subalterni. Invece bisognerebbe liberarsi con un taglio netto, trasformando la spirale crisi-innovazione tec ...


7 gennaio 2020 di Redazione
Caro Renzi, prima di difendere i rentier di Autostrade studia Caro Renzi, prima di difendere i rentier di Autostrade studia

Caro Renzi, prima di difendere i rentier di Autostrade studia

Le autostrade sono un monopolio naturale. Vuol dire che non esiste concorrenza “nel mercato”: nello sciagurato esempio del Ponte Morandi a Genova, non vi era un’autostrada alternativa alla A10 da utilizzare e così mettere in competizione Atlantia e un altro gestore. In tale quadro, la scuola liberista ha codificato la cosiddetta concorrenza “per il mercato”: il mercato non c’è, ma lo approssimiamo con la regolazione pubblica: gara per la concessione di un bene pubblico e controllo indipendente sulla gestione, preferibilmente attraverso un’Agenzia ad hoc. Interessi economici fortissimi e una politica ancillare e senza più autonomia culturale hanno realizzato il modello, in cima alla lista delle “riforme strutturali” raccomandate dal Washington e dal Bruxelles Consensus, presentato come ne ...


5 gennaio 2020 di Redazione
Intervista a Stefano Fassina: L’attuale assetto dell’Ue contraddice i nostri principi costituzionali Intervista a Stefano Fassina: L’attuale assetto dell’Ue contraddice i nostri principi costituzionali

Intervista a Stefano Fassina: L’attuale assetto dell’Ue contraddice i nostri principi costituzionali

Stefano Fassina è un deputato del gruppo parlamentare Liberi e Uguali, nelle cui liste è stato eletto. Ha fondato nel 2018 il movimento Patria e Costituzione, che coniuga il recupero della sovranità popolare con temi tipici del keynesismo e del socialismo. Lo abbiamo intervistato per conoscere l’opinione di un “sovranista di sinistra” su temi di attualità, dal Mes alla globalizzazione. A trent’anni dalla svolta neoliberista, quali sono le possibilità per lo Stato di recuperare la sua sovranità e di gestire la globalizzazione? L’obiettivo è molto difficile da raggiungere, sebbene sia un obiettivo necessario, perché purtroppo i processi storici non sono facilmente reversibili. Quindi semplicemente tornare indietro è una strada ostruita. Bisogna capire come recuperare elementi di sovranità in ...


28 dicembre 2019 di Redazione
Il ritorno della rendita: come pochi oligarchi si spartiscono l’Italia e le sue ricchezze Il ritorno della rendita: come pochi oligarchi si spartiscono l’Italia e le sue ricchezze

Il ritorno della rendita: come pochi oligarchi si spartiscono l'Italia e le sue ricchezze

In questo scorcio di anno si leggono notizie interessanti e significative nel quotidiano di Confindustria e financo sul giornale-partito di Repubblica. Notizie a volte confinate nelle pagine economiche del lunedì, dove si lanciano allarmi per l’arresto del Paese anche nelle sue presunte aree forti del Nord, a volte sparate in prima pagina come l’intervista al ministro Gualtieri che rilancia il ruolo dello Stato in economia, seppur sotto la voce “fallimenti del mercato”. Ma, con sottile presa per il culo, è sul sole24Ore che si leggono delle vere perle, come l’articolo del 22 dicembre sul paradosso dei numeri italiani: povertà, evasione e ricchezza. Già il titolo è indicativo: come può darsi povertà dove c’è ricchezza? E noi nemmeno balbettando che proviamo a ribadire che c’è ricchezza perc ...


27 dicembre 2019 di Redazione
La legge per la revoca delle concessioni c’è, basta solo applicarla La legge per la revoca delle concessioni c’è, basta solo applicarla

La legge per la revoca delle concessioni c'è, basta solo applicarla

Assurdo il comportamento di Renzi, il quale ritiene, che per revocare le concessioni delle autostrade a Benetton sia necessaria una legge ad hoc. La legge c’è ed è il codice degli appalti (decreto legislativo n.50 del 2019, art. 176, comma 5-bis), il quale prevede che in caso di inadempimento da parte del concessionario l’amministrazione deve far ricorso alla risoluzione per inadempimento, di cui all’articolo 1453 del Codice civile, salvo il risarcimento del danno. Dunque la concessione ad Atlantia rientra nei poteri di autotutela della pubblica amministrazione, e la sua revoca è ineludibile. La prova dell’inadempimento da parte di Atlantia sta nel crollo del Ponte di Genova, che ha comportato 43 morti e numerosissime altre omissioni di manutenzione autostradale. È vergognoso che in Parlam ...


23 dicembre 2019 di Redazione

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