Il Blog di Patria e Costituzione

Venezia? Bella, e vorremmo continuare a viverci Venezia? Bella, e vorremmo continuare a viverci

Venezia? Bella, e vorremmo continuare a viverci

L’emergenza meteo – compresa l’acqua alta così critica – è collegata ai cambiamenti climatici, smettiamola di negare l’evidenza. Acqua alta a Venezia, due giorni di codice rosso, poi arancione, sirene spiegate, gondole e vaporetti sottosopra, e persino il sindaco ha ammesso che stavolta NON si può far finta di nulla: quello che stiamo vedendo a Venezia non è la normale amministrazione della laguna alle prese con “l’acqua granda”, ma la conseguenza efferata e concreta dei cambiamenti climatici. Continuare a negarlo non serve. “Abbiamo bisogno che tutti ci diano una mano – ha detto il sindaco Brugnaro sui social- e bisogna essere tutti uniti per affrontare questi che sono evidentemente gli effetti dei cambiamenti climatici. Adesso il Mose si capisce che serve. ...


14 novembre 2019 di Redazione
Senza dazi, insostenibile produrre acciaio a Taranto Senza dazi, insostenibile produrre acciaio a Taranto

Senza dazi, insostenibile produrre acciaio a Taranto

Su Ilva, è facile per ex Ministri confindustriali, opposizioni, sindacalisti, commentatori disinvolti trovare il capro espiatorio: un governo segnato da demagogia e incompetenza. È facile anche per qualche ex premier votare la cancellazione dello scudo penale per ArcelorMittal il venerdì e presentare un emendamento il martedì per ripristinarlo. È facile, ma rimuove il problema vero: in un ‘libero mercato’ drammaticamente squilibrato in termini di standard sociali e ambientali, o innalzi i dazi, almeno ai confini Ue, oppure abbandoni la produzione di acciaio, in particolare a Taranto. Senza dazi, i vincoli sacrosanti, ma costosissimi, sul versante ambientale e sanitario mettono fuori mercato chiunque produca a Taranto. ArcelorMittal, di fronte al mutato scenario di mercato, ha deciso di abb ...


5 novembre 2019 di Stefano Fassina
Alitalia verso il baratro industriale e sociale. Alitalia verso il baratro industriale e sociale.

Alitalia verso il baratro industriale e sociale.

Alitalia va verso il baratro industriale e sociale. Serve gestione pubblica temporanea. Ricapitoliamo. Dopo aver impegnato 1,3 miliardi di euro nell’amministrazione straordinaria, è inaccettabile l’alternativa posta dai Commissari sul tavolo del Governo. Da un lato, il consorzio con Delta e Atlantia: 2800 esuberi e il fallimento rinviato di un paio d’anni. Dall’altro lato, il consorzio con Atlantia e Lufthansa: il ridimensionamento di Alitalia a compagnia aerea regionale e 5-6000 esuberi. È necessario sospendere subito la vendita degli asset di Alitalia, terminare la gestione straordinaria e avviare una gestione pubblica temporanea al fine di rimuovere le cause strutturali, interne e soprattutto esterne, delle perdite di esercizio e poi procedere alla scelta di un partner industriale ade ...


3 novembre 2019 di Redazione
Per i molti non per i pochi: il Labour contro l’1% Per i molti non per i pochi: il Labour contro l’1%

Per i molti non per i pochi: il Labour contro l’1%

È partita la campagna elettorale in Gran Bretagna, dopo la convocazione di elezioni anticipate da parte dei Commons. Il premier conservatore Boris Johnson spera di portare a casa una ampia maggioranza che gli consenta in fine di concludere l’accordo sulla Brexit siglato con Bruxelles. Dalla sua ha un vantaggio significativo nei sondaggi che lo danno con 8 punti di vantaggio. Ma ha contro di lui un Labour Party determinato a mobilitare l’elettorato con un programma molto ambizioso, e una campagna di mobilitazione di massa. “Boris Johnson pensa di avere già vinto dopo aver fissato le elezioni durante i mesi più bui e tristi dell’anno. Ma sappia che il Labour si muoverà in ogni quartiere e centro abitato del paese con la più grande campagna popolare vista nella storia della Gran Bretagna”. Du ...


31 ottobre 2019 di Redazione
Siria Martoriata Siria Martoriata

Siria Martoriata

Sono molti anni che la “guerra” dilania la Siria. Ha seminato morte, distruzione immane, lo sfollamento di più della metà della popolazione all’interno del territorio nazionale e oltre confine, la distruzione difensiva di un patrimonio storico e culturale di tutta l’umanità e lo smembramento di un tessuto sociale, frutto di migliaia di anni di convivenza. Una storia simile a quella avvenuta in Iraq poco prima continua fino ai nostri giorni, con la differenza che nel caso iracheno fu una coalizione internazionale guidata dagli USA “fuori dalla legalità internazionale” ad assumere la responsabilità dell’invasione del paese “con motivazioni risultate in seguito false”. Buona parte della stessa coalizione internazionale, ha guidato, foraggiato la guerra in Siria, compreso il dilagare delIo Sta ...


8 ottobre 2019 di Ali Rashid
Il calcio è di tutte e di tutti, il calcio è di chi lo ama. Il calcio è di tutte e di tutti, il calcio è di chi lo ama.

Il calcio è di tutte e di tutti, il calcio è di chi lo ama.

Quest’estate l’ottima prestazione delle azzurre ai mondiali, ha finalmente fatto conoscere la realtà del calcio femminile. Quello che spesso si continua ad ignorare è che, in attesa che di una  legge che consenta loro il passaggio al professionismo, tantissime donne praticano il calcio ed altri sport da dilettanti, in condizioni difficili senza alcuna tutela per la maternità. senza coperture previdenziali e assistenziali e senza retribuzioni adeguate, ben lontane dai guadagni dei loro colleghi maschi. Nonostante le discriminazioni raggiungono risultati eccellenti grazie alla loro serietà e al loro impegno. Intanto continuiamo ad ascoltare frasi come quelle pronunciate a RAI 1 dal direttore sportivo della Roma Gianluca Petrachi :”Il calcio non è un gioco da signorine ...


8 ottobre 2019 di Redazione
Presidio in Campidoglio 2 ottobre 2019 Presidio in Campidoglio 2 ottobre 2019

Presidio in Campidoglio 2 ottobre 2019

Solidarietà al nostro Presidente Stefano Fassina, da sempre a fianco dei lavoratori e dei più deboli. Oggi di nuovo presente al presidio dei lavoratori di Roma Metropolitane contro i 45 licenziamenti previsti dalla giunta di Roma. È rimasto ferito durante lo sfondamento del presidio da parte delle forze di polizia. È questo un fatto gravissimo e ci uniamo pertanto alla richiesta del ministro dell’interno, dei sindacati e delle forze politiche perché chiarezza sia fatta al più presto. Saremo domani in Campidoglio alle 17 al presidio proclamato dal sindacato unitariamente. ...


1 ottobre 2019 di Redazione
Sciopero globale per il clima: ecco perché bisogna aderire Sciopero globale per il clima: ecco perché bisogna aderire

Sciopero globale per il clima: ecco perché bisogna aderire

Venerdì 27 è Global Climate Strike, cioè sciopero per il clima, e in Italia e nel resto del mondo milioni di persone saranno in piazza per chiedere di salvare il Pianeta dai cambiamenti climatici. Fuffa da ambientalisti che abbracciano gli alberi? Assolutamente no. E vi dimostriamo perché. Mentre scriviamo, il ghiacciaio Planpincieux, sulle Grandes Jorasses, lungo il versante italiano del massiccio del Monte Bianco, è a rischio crollo: si muove alla velocità di 50-60 centimetri al giorno. Vi sembra poco? Intanto il comune di Courmayeur ha disposto la chiusura della strada comunale della Val Ferret. Se pensiamo quindi che i cambiamenti climatici non ci riguardino, siamo fuori strada: ci riguardano eccome.  Ma questa non è l’unica notizia che riguarda il clima che sta girando questa settiman ...


26 settembre 2019 di Redazione
“Il coraggio di ciò che si sa” “Il coraggio di ciò che si sa”

“Il coraggio di ciò che si sa”

Pubblichiamo un eccellente testo di Vladimiro Giacchè nel quale è ricostruita la vicenda storica dell’Italia nell’euro, il passaggio di fase in corso, l’interpretazione del Governo Conte 2 e la sua valutazione critica sulla scelta di Patria e Costituzione di provare a giocare la partita nella maggioranza M5S-Pd-Renzi-LeU. Buona lettura. Vladimiro Giacché “Il coraggio di ciò che si sa”. Il secondo governo Conte e la sinistra Friedrich Nietzsche diceva che bisogna avere “il coraggio di ciò che si sa”. 1. Quello che sappiamo Proviamo a mettere assieme quello che sappiamo sulla traiettoria economica dell’Italia negli ultimi decenni, su quanto è accaduto dall’introduzione dell’euro, prima e dopo la crisi e su quanto è accaduto dopo il 4 marzo 2018. Ci aiuterà a capire cosa fare. 1.1. La traie ...


19 settembre 2019 di Vladimiro Giacchè
Rovesciamo lo schema di gioco Rovesciamo lo schema di gioco

Rovesciamo lo schema di gioco

Appoggiare o non appoggiare il Governo Conte bis? Onestamente messa così la domanda ha qualcosa di stucchevole. Le forze che si vogliono popolari e di sinistra in realtà non incidono con questa scelta sul quadro politico del Paese. Al massimo possono decidere del voto di pochissimi deputati ininfluenti per la maggioranza giallo-rosé. Ci si riduce così a tifosi che dagli spalti testimoniano la loro inclinazione per la squadra delle “elezioni subito” o del “governo a tutti i costi”. Sinceramente ridursi a questo significa esplicitare la propria inutilità per le masse popolari che non chiedono proclami ma risultati o perlomeno battaglie ed azioni concrete in difesa delle loro istanze. Il Governo presenta molti segni di continuità rispettivamente con il primo esecutivo ...


14 settembre 2019 di Alessandro De Toni
Perchè i liberisti italiani più convinti sono contro il nuovo governo? Perchè i liberisti italiani più convinti sono contro il nuovo governo?

Perchè i liberisti italiani più convinti sono contro il nuovo governo?

De Benedetti e il gruppo Repubblica/Espresso, Calenda e il suo disegno neocentrista, Emma Bonino con il suo ultraeuropeismo, espressioni delle componenti fra le più liberiste del nostro paese, sono contro il governo Conte bis. Domanda: perché? La Lega Nord è il cuore dell’opposizione politica appaltata a Salvini e alla finta Lega nazionale e al suo finto sovranismo con la coda neofascista di FdI della Meloni. A questi si associa una nuova sinistra sovranista in fieri che accusano questo governo di essere una diretta emanazione di Bruxelles e diretta dalle sue oligarchie. Cioè una parte del capitalismo italiano lo accusa di essere diversamente ma comunque “populista”, cioè sbilanciato a sinistra. La finta Lega di Salvini e una parte della sinistra-sinistra, invece, di esse ...


11 settembre 2019 di Antonio Castronovi
Fiducia sì, non una cambiale in bianco Fiducia sì, non una cambiale in bianco

Fiducia sì, non una cambiale in bianco

Il governo Conte 2 nasce dentro un passaggio di fase storica. Nelle comunicazioni del presidente del Consiglio oggi alla Camera risuona in un passaggio chiave: “Mettere la propria patria al di sopra di tutto”. La sfida è nella declinazione fattuale. Ma nell’orientamento è un passo avanti. Siamo, infatti, a un “Momento Polanyi”. Nel biennio 2016-2018, dalla Brexit all’elezione di Trump, alla bastonata sul referendum costituzionale in Italia, al filotto di elezioni politiche nazionali segnato dall’avanzata dei partiti denigrati e esorcizzati come “populisti” e “sovranisti”, è diventata evidente l’insostenibilità del quadro regolativo liberista globale e europeo. La sofferenza economica e sociale, diffusa anche tra le classi medie, è stata raccolta da loro. Tuttavia, larga parte delle classi ...


9 settembre 2019 di Stefano Fassina
Come mettere fine al mito di Salvini infallibile Come mettere fine al mito di Salvini infallibile

Come mettere fine al mito di Salvini infallibile

Questo articolo è stato pubblicato anche sul Manifesto   Nel novembre del 1918 la guerra per i tedeschi era già persa. Fu il crollo dell’Impero. Le forze conservatrici ripiegarono, l’onta della firma dell’armistizio fu lasciata al governo socialdemocratico appena entrato in carica. Dal punto di vista retorico quelle stesse forze che avevano condotto il Paese sull’orlo del baratro ordirono un’insistente propaganda imperniata sul «tradimento socialista», un discorso avvelenato che ebbe un peso fondamentale nella delegittimazione della successiva Repubblica di Weimar e che costituì la base retorica della reazione nazista. Un po’ come da noi il discorso sulla «vittoria mutilata», che accompagnò l’ascesa al potere di Mussolini. Oggi suonano esagerati gli allarmi sul nuovo fascismo, né ci s ...


13 agosto 2019 di Tommaso Nencioni
Governo di legislatura per lavoro e democrazia costituzionale Governo di legislatura per lavoro e democrazia costituzionale

Governo di legislatura per lavoro e democrazia costituzionale

Questo articolo è stata pubblicato anche sull’Huffington Post   All’Italia, ora, è necessario un governo pienamente politico, di legislatura, sintesi di un’intesa tra M5S, Pd e, nella consapevolezza dei propri numeri, LeU. Un governo sotto la regia dei leader di M5S e Pd. Composto da ministri politici. Ha ragione Nicola Zingaretti: un governo istituzionale, di tutti, o quasi, contro la Lega, inizialmente per pochi mesi, poi trascinato sempre più avanti dalla paura del voto, per attuare la linea della Commissione europea in materia di bilancio pubblico, sarebbe un clamoroso autogol: inutile per i nodi veri di fronte al Paese, impotente rispetto alla partita aperta a Bruxelles sui commissari europei, ma efficace a dare ulteriore spinta a Matteo Salvini. Sarebbe un governo del pres ...


12 agosto 2019 di Stefano Fassina
Fumata nera da Madrid Fumata nera da Madrid

Fumata nera da Madrid

Come previsto fumata nera dalla Spagna, nonostante il colpo di scena che ha visto Pablo Iglesias proporre l’ennesimo compromesso durante il proprio intervento, a soli pochi minuti dalla votazione sull’investitura di Sánchez. Proposta rimandata al mittente per voce della capogruppo socialista che, parlando per ultima, ha ribadito la posizione di intransigenza accompagnata da un’innecessaria e nociva durezza dei toni. Ma andiamo con ordine. Nel discorso di avvio della sessione, Sánchez si è detto indisponibile a rivedere l’ultima proposta formulata dall’equipe negoziatrice socialista ieri l’altro, la quale prevedeva una vicepresidenza e tre ministeri a carattere sociale per Podemos. Sánchez ha insistito sulla tesi dell’impossibilità di avere due gove ...


25 luglio 2019 di Redazione

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