Il Blog di Patria e Costituzione

La vicenda Alitalia non trova soluzione. La vicenda Alitalia non trova soluzione.

La vicenda Alitalia non trova soluzione.

Dopo oltre 2 anni dal commissariamento dell’Ali-Etihad voluto da Calenda per rappresaglia contro l’opposizione dei lavoratori all’ennesima richiesta di sacrifici occupazionali, salariali e normativi, l’ipotesi, formulata dal Governo attuale, di definizione di una cordata di investitori pubblici e privati in grado di salvare e rilanciare Alitalia svanisce. La scadenza del 15.7.2019 fissata da Di Maio per la presentazione delle offerte vincolanti da parte di FS e dei papabili investitori privati, nei fatti viene svuotata e tutto si rimandare ancora una volta. In aggiunta, quanto sta emergendo sul contenuto del Piano AZ redatto da FS e Delta è un assoluto déjà vu: un progetto di ridimensionamento della flotta, di licenziamenti, tagli salariali e peggioramento normativo. Un Piano in assoluta c ...


16 luglio 2019 di Antonio Amoroso
Aiutiamolo a casa loro: L’Aleca, una trappola per la Tunisia! Aiutiamolo a casa loro: L’Aleca, una trappola per la Tunisia!

Aiutiamolo a casa loro: L'Aleca, una trappola per la Tunisia!

Ci mobilitiamo contro il TTIP e il CETA, ma non ci accorgiamo di ciò che accade con i nostri vicini della sponda sud del mediterraneo. Alcuni leader europei hanno lanciato lo slogan “aiutiamoli a casa loro”. Quello che accade è che noi andiamo a casa loro ma non certo per aiutarli. Il nostro intervento è una delle principali cause dell’impoverimento di questi paesi e delle migrazioni. Un esempio: l’ALECA UE-Tunisia. Cos’è l’ALECA? Si tratta di un Accordo di libero scambio completo ed approfondito (in francese, ALECA) oppure, in inglese, di un Deep and Comprehensive Free Trade Agreement (DCFTA). Comporta la riduzione dei diritti doganali, la riduzione delle barriere non tariffarie, sia per i servizi che per i beni industriali o le materie prime incluse qu ...


4 luglio 2019 di Alessandro De Toni
L’umiliante naufragio della politica L’umiliante naufragio della politica

L'umiliante naufragio della politica

Articolo presente sull’Huffington Post Qual è l’aspetto più grave del lungo e drammatico braccio di ferro avvenuto sulla pelle di oltre 40 persone a Lampedusa? Nessun passo avanti verso un quadro regolativo e impegni delle istituzioni europee e nazionali per la gestione razionale dei flussi dei profughi. Anzi, si conferma, quindi si aggrava, l’abbandono del terreno politico da chi, per mestiere, non dovrebbe fare né il cacciatore con la bava alla bocca di ong, ma lo sceglie, né l’ong, ma ne è costretto. Ancora una volta, la politica, intesa come razionale attività per la risoluzione dei conflitti, per la composizione degli interessi diversi e contrapposti, per la definizione e l’attuazione di soluzioni a problemi complessi e strutturali, è rimasta ai margini. È sequestrata dallo spe ...


30 giugno 2019 di Stefano Fassina
Lettera aperta alla ministra Lezzi sull’autonomia differenziata Lettera aperta alla ministra Lezzi sull’autonomia differenziata

Lettera aperta alla ministra Lezzi sull'autonomia differenziata

Articolo presente sull’Huffington post Cara ministra Lezzi, è molto condivisibile la sua intervista oggi sulla cosiddetta “Autonomia differenziata”, giustamente ribattezzata dal prof Viesti: “Secessione dei ricchi”. Nella sua intervista, lei affronta bene anche le questioni poste ieri dalla bella manifestazione sindacale a Reggio Calabria: “Neanche un euro deve essere sottratto al Mezzogiorno”, mentre vanno realizzate, sottolinea, le condizioni, innanzitutto in termini di personale adeguato nelle amministrazioni regionali, per velocizzare e innalzare la qualità della spesa per investimenti. Come sa, però, sia le pre-intese sottoscritte dal Governo Gentiloni, sia le bozze condivise da una parte del suo governo con i presidenti di Veneto, Lombardia e Emilia-Romagna sottraggono enormi r ...


23 giugno 2019 di Stefano Fassina
Come ho imparato a non preoccuparmi dei minibot Come ho imparato a non preoccuparmi dei minibot

Come ho imparato a non preoccuparmi dei minibot

È chiaro che la proposta dei minibot, che larga eco ha avuto in tutto il continente, ha a che vedere con la questione della posizione dell’Italia nell’euro, ma per affrontare il tema cerchiamo innanzi tutto di capire di che si tratta dal punto di vista economico e della finanza pubblica, perché non sempre le opinioni di commentatori più o meno esperti sono state precise e complete a riguardo. Ricapitoliamo dunque. Tra i crediti che i privati possono vantare verso la Pubblica Amministrazione figurano anche i cosiddetti crediti commerciali, che corrispondono a pagamenti non ancora effettuati, e spesso effettuati con molto ritardo, per prestazioni e fornitura allo Stato o (specialmente) agli Enti locali. Per la P.A. sono passività, cioè debiti, e il loro ammontare, non facile da determinare, ...


10 giugno 2019 di Massimo D'Antoni
Da Piombino, la sfida per riconquistare il nostro popolo Da Piombino, la sfida per riconquistare il nostro popolo

Da Piombino, la sfida per riconquistare il nostro popolo

Piombino. La destra, il centro-destra per essere politicamente corretti, elegge per la prima volta nella storia dell’Italia repubblicana il sindaco di Piombino. È vero, le elezioni comunali hanno evidenziato la vittoria del ‘centro-sinistra’ riunito, a geometria variabile e più o meno civico, intorno al Pd in tanti Comuni importanti, anche con affermazioni nette al primo turno: da Bergamo a Modena, da Firenze a Bari. Al secondo turno, viene brillantemente riconfermato Biffoni a Prato, un contesto difficilissimo. Il centro-sinistra si riprende anche Livorno, dopo l’incolore stagione grillina. Resiste a Reggio Emilia, ma cadono Ferrara e Forlì. Piombino, però, è un colpo insopportabile. A Piombino c’è la parabola della sinistra storica, legata alla classe operaia delle acciaierie. Certo, la ...


10 giugno 2019 di Stefano Fassina
Comunicato della riunione del Comitato Direttivo di Patria e Costituzione del 9 Giugno a Roma Comunicato della riunione del Comitato Direttivo di Patria e Costituzione del 9 Giugno a Roma

Comunicato della riunione del Comitato Direttivo di Patria e Costituzione del 9 Giugno a Roma

I risultati delle elezioni europee e delle e delle elezioni amministrative confermano la lettura di fase definita all”atto della nostra nascita e i pilastri programmatici contenuti nel “Manifesto per la sovranità costituzionale” . É ora di fare un salto di qualità: superiamo la fase di attivitá come associazione politico-culturale e lavoriamo alla organizzazione di Patria e Costituzione come movimento politico, radicato nel territorio, impegnato sulle vertenze e nei conflitti sociali, ambientali, democratici. Un movimento politico attento all’evoluzione del precario e inadeguato quadro politico. Un movimento politico radicalmente autonomo che, tuttavia, non intende tale autonomia come autoreferenzialitá, chiusura alla collaborazione con altri partiti e movimenti pol ...


10 giugno 2019 di Stefano Fassina
Basta letture consolatorie. All’Europa serve una svolta nazionale-popolare e keynesiana Basta letture consolatorie. All’Europa serve una svolta nazionale-popolare e keynesiana

Basta letture consolatorie. All'Europa serve una svolta nazionale-popolare e keynesiana

Articolo presente anche sull’Huffington Post   Amarissimo risultato nelle elezioni europee, purtroppo largamente atteso. Si accentua l’avanzata delle forze nazionaliste, in linea con quanto emerso alla superficie elettorale a partire dal 23 Giugno 2016 (maggioranza pro-Brexit nel Regno Unito, vittoria di Trump negli Usa, travolgente affermazione anti-establishment nel referendum costituzionale in Italia, arretramenti dei partiti mainstream e successi dei partiti “populisti”, in particolare nazionalisti, in un filotto di elezioni politiche: dalla Germania alla Francia, dall’Italia all’Austria, oltre che a Est). Alla luce degli esiti del voto in Francia, Italia, Regno Unito e in forme diverse in Germania, per rimanere ai Paesi core, è consolatoria e preoccupante la lettura dei gra ...


29 maggio 2019 di Stefano Fassina
Amarissimi risultati: serve svolta nazionale-popolare e keynesiana Amarissimi risultati: serve svolta nazionale-popolare e keynesiana

Amarissimi risultati: serve svolta nazionale-popolare e keynesiana

Amarissimo risultato nelle elezioni europee in Italia, purtroppo largamente atteso. La Lega al 34,4% dei voti diventa ancora più nazionale nel consenso, nonostante rimanga secessionista nell’anima. Le causali erano visibili da tempo. Scorriamole in breve. Innanzitutto, l’inconsistenza ideologica del M5S, utile a raccogliere le più contraddittorie e rabbiose domande, non può reggere la prova di Governo. Il problema non è Di Maio. Il difetto è strutturale alle prese con i vincoli ineminabili e la ruspa ultra-identitaria di Salvini&c. Poi, insieme, l’altro blocco causale è l’europeismo liberista del Pd-Siamo Europei +Europa, da un lato e, dall’altro, l’altraeuropeismo autoreferenziale de La Sinistra: sono “estranei” fuori le ztl in quanto espressione dello stesso impianto cosmopolita, no ...


27 maggio 2019 di Stefano Fassina
Otto domande (e risposte) sull’Europa Otto domande (e risposte) sull’Europa

Otto domande (e risposte) sull'Europa

Cosa è in gioco con le elezioni europee? Il Parlamento europeo ha veri poteri? Chi concretamente decide la politica europea? L’Europa è diretta dalla coppia Francia-Germania? L’esempio del Portogallo dimostra che la crescita e la fine della austerità sono possibili nei limiti della UE? Quali spazi ci sono per costruire un’Europa sociale? Può l’armonizzazione fiscale essere la soluzione? Si può democratizzare l’UE cambiando i Trattati? La Ue è riformabile? L’adesione all’Euro ci ha aiutati o rappresenta un problema? Ma è possibile per un paese uscire dall’Euro? 1. Cosa è in gioco con le elezioni europee? Il Parlamento europeo ha veri poteri? Tra meno di due settimane tutti i cittadini dell’Unione europea saranno chiamati alle urne per eleggere i propr ...


19 maggio 2019 di Redazione
Scandalizzarsi (ovvero: brevi note sul lavoro dell’insegnante) Scandalizzarsi (ovvero: brevi note sul lavoro dell’insegnante)

Scandalizzarsi (ovvero: brevi note sul lavoro dell'insegnante)

Ha fatto giustamente scalpore in questi giorni il caso dell’insegnante palermitana, sospesa dall’insegnamento perché i suoi studenti in un video avrebbero accostato le politiche migratorie di Salvini alle leggi del 1938 sulla Difesa della Razza. Visto l’oggetto della discussione la notizia ha rapidamente fatto breccia sui media nazionali e nelle discussioni parlamentari. Premesso che è perfettamente giusto che si esponga questo caso come scandaloso, sarebbe però forse opportuno fare lo sforzo – impresa proibitiva nel contesto italiano – di andare al di là dell’uso strumentale della notizia, per coglierne la sostanza non contingente. Ecco, la sostanza della notizia non ha nulla a che fare con il suo specifico contenuto (per l’occasione mediaticament ...


18 maggio 2019 di Andrea Zhok
I maggio, festa “globale” dei lavoratori I maggio, festa “globale” dei lavoratori

I maggio, festa "globale" dei lavoratori

Se non l’avete mai fatto prima, scorrete la lista e rimarrete colpiti dalla quantità di paesi che festeggiano il primo maggio come festa dei lavoratori. Diciamo con lievissimo margine di errore che sono pressoché tutti. Certo, con differenze. In Iran il primo maggio non ha una valenza di festa pubblicamente riconosciuta, tuttavia secondo l’articolo 63 del codice del lavoro esiste la festa per i lavoratori. In paesi prossimi come Svezia e Danimarca l’atteggiamento è opposto: dal 1939 la Svezia festeggia ufficialmente, mentre in Danimarca il modello di non legiferazione sulle relazioni industriali (tipico delle società nordiche) è tradizionalmente condotto all’estremo: il primo maggio viene contrattato come tutte le altre questioni di tempi, ferie e salario. In ambo i paesi, però, la festa d ...


1 maggio 2019 di Paolo Borioni
L’idraulico polacco e il camionista bulgaro L’idraulico polacco e il camionista bulgaro

L'idraulico polacco e il camionista bulgaro

Se l’adesione dei Paesi dell’Est Europa può essere vista come una minaccia concreta per le classi lavoratrici, la ragione è la totale mancanza, nell’architettura dell’Unione, di clausole per l’armonizzazione fiscale e sociale. È il tema dell'”idraulico polacco”. Tema che ha contribuito ad allargare il numero dei sostenitori della Brexit e a convincere i proletari francesi a votare per Le Pen. Ad oggi diverse centinaia di migliaia di polacchi vivono, infatti, in Gran Bretagna. Quando otto paesi dell’Europa dell’Est sono stati inseriti nello spazio di libera circolazione dell’UE, il Governo Blair non ha imposto nessuna restrizione temporanea. Lo scopo era quello contenere i salari tramite la concorrenza tra lavoratori, in linea con ...


29 aprile 2019 di Alessandro De Toni
25 aprile: giudizio storico e giudizio politico 25 aprile: giudizio storico e giudizio politico

25 aprile: giudizio storico e giudizio politico

In questi ultimi giorni Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono dissociati dai festeggiamenti per il 25 aprile. Le ragioni addotte dai due riguardano il presunto carattere ‘divisivo’ o ‘di parte’ di tali festeggiamenti. Questo punto merita un chiarimento. Si può comprendere il senso preelettorale di queste prese di posizione, tatticamente (e cinicamente) volte ad attrarre il voto dell’elettorato di ispirazione neofascista, che qualche punto percentuale lo fa. E si può anche comprendere l’intenzione di distanziarsi dai reiterati – quanto goffi – tentativi della sinistra di fare dell’Antifascismo una piattaforma politica positiva (una protesi d’anima che supplisca al pluridecennale vuoto di idee). Si può comprendere. Ma non si può in nessun modo giustificare. Nelle discussioni su ...


24 aprile 2019 di Andrea Zhok
Dopo il 9 Marzo Dopo il 9 Marzo

Dopo il 9 Marzo

Carissime e carissimi, l’assemblea nazionale del 9 Marzo a Roma è stata un momento importante, un passo fondamentale per riconoscerci nell’analisi di fase e nel progetto contenuti nel Manifesto per la sovranità costituzionale. Ringrazio ancora una volta ciascuno di voi per la partecipazione. Ora, è decisivo far partire la fase organizzativa sui territori. Come abbiamo sottolineato anche negli interventi in assemblea, vi sono difficoltà, innanzitutto i limiti di tempo di ciascuno di noi. Ma sono sempre più evidenti anche le opportunità, le potenzialità in un contesto segnato da contraddizioni, oltre che preoccupanti derive. Sulle modalità e sulle attività di avvio della fase organizzativa, abbiamo avuto uno scambio di idee con Senso Comune e Rinascita. Purtroppo, per i su menzionati vincoli ...


16 aprile 2019 di Stefano Fassina

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