Il Blog di Patria e Costituzione

Otto domande (e risposte) sull’Europa Otto domande (e risposte) sull’Europa

Otto domande (e risposte) sull'Europa

Cosa è in gioco con le elezioni europee? Il Parlamento europeo ha veri poteri? Chi concretamente decide la politica europea? L’Europa è diretta dalla coppia Francia-Germania? L’esempio del Portogallo dimostra che la crescita e la fine della austerità sono possibili nei limiti della UE? Quali spazi ci sono per costruire un’Europa sociale? Può l’armonizzazione fiscale essere la soluzione? Si può democratizzare l’UE cambiando i Trattati? La Ue è riformabile? L’adesione all’Euro ci ha aiutati o rappresenta un problema? Ma è possibile per un paese uscire dall’Euro? 1. Cosa è in gioco con le elezioni europee? Il Parlamento europeo ha veri poteri? Tra meno di due settimane tutti i cittadini dell’Unione europea saranno chiamati alle urne per eleggere i propr ...


19 maggio 2019 di Redazione
Scandalizzarsi (ovvero: brevi note sul lavoro dell’insegnante) Scandalizzarsi (ovvero: brevi note sul lavoro dell’insegnante)

Scandalizzarsi (ovvero: brevi note sul lavoro dell'insegnante)

Ha fatto giustamente scalpore in questi giorni il caso dell’insegnante palermitana, sospesa dall’insegnamento perché i suoi studenti in un video avrebbero accostato le politiche migratorie di Salvini alle leggi del 1938 sulla Difesa della Razza. Visto l’oggetto della discussione la notizia ha rapidamente fatto breccia sui media nazionali e nelle discussioni parlamentari. Premesso che è perfettamente giusto che si esponga questo caso come scandaloso, sarebbe però forse opportuno fare lo sforzo – impresa proibitiva nel contesto italiano – di andare al di là dell’uso strumentale della notizia, per coglierne la sostanza non contingente. Ecco, la sostanza della notizia non ha nulla a che fare con il suo specifico contenuto (per l’occasione mediaticament ...


18 maggio 2019 di Andrea Zhok
I maggio, festa “globale” dei lavoratori I maggio, festa “globale” dei lavoratori

I maggio, festa "globale" dei lavoratori

Se non l’avete mai fatto prima, scorrete la lista e rimarrete colpiti dalla quantità di paesi che festeggiano il primo maggio come festa dei lavoratori. Diciamo con lievissimo margine di errore che sono pressoché tutti. Certo, con differenze. In Iran il primo maggio non ha una valenza di festa pubblicamente riconosciuta, tuttavia secondo l’articolo 63 del codice del lavoro esiste la festa per i lavoratori. In paesi prossimi come Svezia e Danimarca l’atteggiamento è opposto: dal 1939 la Svezia festeggia ufficialmente, mentre in Danimarca il modello di non legiferazione sulle relazioni industriali (tipico delle società nordiche) è tradizionalmente condotto all’estremo: il primo maggio viene contrattato come tutte le altre questioni di tempi, ferie e salario. In ambo i paesi, però, la festa d ...


1 maggio 2019 di Paolo Borioni
L’idraulico polacco e il camionista bulgaro L’idraulico polacco e il camionista bulgaro

L'idraulico polacco e il camionista bulgaro

Se l’adesione dei Paesi dell’Est Europa può essere vista come una minaccia concreta per le classi lavoratrici, la ragione è la totale mancanza, nell’architettura dell’Unione, di clausole per l’armonizzazione fiscale e sociale. È il tema dell'”idraulico polacco”. Tema che ha contribuito ad allargare il numero dei sostenitori della Brexit e a convincere i proletari francesi a votare per Le Pen. Ad oggi diverse centinaia di migliaia di polacchi vivono, infatti, in Gran Bretagna. Quando otto paesi dell’Europa dell’Est sono stati inseriti nello spazio di libera circolazione dell’UE, il Governo Blair non ha imposto nessuna restrizione temporanea. Lo scopo era quello contenere i salari tramite la concorrenza tra lavoratori, in linea con ...


29 aprile 2019 di Alessandro De Toni
25 aprile: giudizio storico e giudizio politico 25 aprile: giudizio storico e giudizio politico

25 aprile: giudizio storico e giudizio politico

In questi ultimi giorni Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono dissociati dai festeggiamenti per il 25 aprile. Le ragioni addotte dai due riguardano il presunto carattere ‘divisivo’ o ‘di parte’ di tali festeggiamenti. Questo punto merita un chiarimento. Si può comprendere il senso preelettorale di queste prese di posizione, tatticamente (e cinicamente) volte ad attrarre il voto dell’elettorato di ispirazione neofascista, che qualche punto percentuale lo fa. E si può anche comprendere l’intenzione di distanziarsi dai reiterati – quanto goffi – tentativi della sinistra di fare dell’Antifascismo una piattaforma politica positiva (una protesi d’anima che supplisca al pluridecennale vuoto di idee). Si può comprendere. Ma non si può in nessun modo giustificare. Nelle discussioni su ...


24 aprile 2019 di Andrea Zhok
Dopo il 9 Marzo Dopo il 9 Marzo

Dopo il 9 Marzo

Carissime e carissimi, l’assemblea nazionale del 9 Marzo a Roma è stata un momento importante, un passo fondamentale per riconoscerci nell’analisi di fase e nel progetto contenuti nel Manifesto per la sovranità costituzionale. Ringrazio ancora una volta ciascuno di voi per la partecipazione. Ora, è decisivo far partire la fase organizzativa sui territori. Come abbiamo sottolineato anche negli interventi in assemblea, vi sono difficoltà, innanzitutto i limiti di tempo di ciascuno di noi. Ma sono sempre più evidenti anche le opportunità, le potenzialità in un contesto segnato da contraddizioni, oltre che preoccupanti derive. Sulle modalità e sulle attività di avvio della fase organizzativa, abbiamo avuto uno scambio di idee con Senso Comune e Rinascita. Purtroppo, per i su menzionati vincoli ...


16 aprile 2019 di Stefano Fassina
Città e finanza: cosa insegna la vicenda dello stadio della Roma Città e finanza: cosa insegna la vicenda dello stadio della Roma

Città e finanza: cosa insegna la vicenda dello stadio della Roma

Partiamo da un dettaglio: la relazione del Dipartimento Trasporti del Politecnico di Torino, a firma del prof. Bruno dalla Chiara, poi integrata con prescrizioni in particolare sui collegamenti ferroviari, sembrerebbe fornire un quadro potenzialmente “catastrofico” (si veda p.35) dell’impatto viabilistico che gli eventi sportivi nello stadio avrebbero su un vasto intorno. Le problematiche, si legge, compaiono appena si consideri l’impatto di “macro area”, ovvero quello che si determina per arrivare o per andare via con mezzi propri dal quartiere di Tor di Valle. La rete primaria esistente, già sovraccaricata, non sarebbe in grado di sopportare senza gravi disfunzioni un nuovo attrattore di traffico di questa importanza e con tali caratteristiche specifiche. I disagi collettivi, ovvero la d ...


12 aprile 2019 di Alessandro Visalli
La Costituzione secondo Mattarella La Costituzione secondo Mattarella

La Costituzione secondo Mattarella

“Occorre considerare la natura privata degli enti interessati la cui attività costituisce esercizio della libertà di iniziativa economica riconosciuta e garantita dall’articolo 41 della Costituzione”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lettera ai presidenti delle Camere sulla legge “Istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario”. Detto in parole più brutali: fate pure tutte le inchieste che volete, ma non vi azzardate poi a prendere qualunque decisione che riguardi le banche o altri enti finanziari: quelle spettano esclusivamente alla Banca d’Italia e alle altre authority indipendenti, e “occorre evitare il rischio che il ruolo della Commissione finisca con il sovrapporsi – quasi che si trattasse di un organismo ...


2 aprile 2019 di Carlo Clericetti
Ecobuonismo o ecosocialismo? Ecobuonismo o ecosocialismo?

Ecobuonismo o ecosocialismo?

In coda alla recente presentazione del Manifesto per la Sovranità Costituzionale è emerso come alcune delle note più critiche si siano appuntate sul rilievo dato alla questione ecologica. Si sono udite obiezioni circa l’astrattezza del tema, la distanza dagli interessi comuni, l’uso strumentale che ne sarebbe stato fatto per distrarre l’opinione pubblica da temi più urgenti. Questa reazione di diffidenza suggerisce una riflessione. Negli ultimi anni, la tematica ecologista è stata integrata in una visione liberale. Sul piano strutturale si è assunto che ‘il sistema si autocorreggerà’ creando un mercato delle soluzioni per i problemi che crea. Sul piano ideologico il tema è diventato questione di conversazione postprandiale, garbata quanto innocua, atta a promuovere campagne sentimentali. I ...


23 marzo 2019 di Andrea Zhok
Caro Prodi, il 21 marzo non espongo la bandiera Ue ma il Tricolore Caro Prodi, il 21 marzo non espongo la bandiera Ue ma il Tricolore

Caro Prodi, il 21 marzo non espongo la bandiera Ue ma il Tricolore

No bandiera Ue, ma Tricolore costituzionale per il popolo delle periferie Va respinta la proposta di Romano Prodi di esporre la bandiera dell’Unione europea il prossimo 21 Marzo. Va respinta da chi vuole ricostruire un legame, innanzitutto sentimentale, con il popolo delle periferie sociali, economiche, culturali della nostra comunità nazionale. Va respinta da chi non vuole lasciare alla destra nazionalista la domanda di protezione sociale e identitaria così diffusa nell’epoca della “paura della Storia”. La bandiera per ogni comunità è un segno di identità e di identificazione primario. Imprescindibile. Per una comunità politica, indica anche una prospettiva. La bandiera è Storia, sedimento culturale, legame morale, connessione linguistica. È, insieme, il simbolo dell’orientamento programm ...


18 marzo 2019 di Stefano Fassina
Macron, AKK e Fabbrini, prospettive europee a confronto Macron, AKK e Fabbrini, prospettive europee a confronto

Macron, AKK e Fabbrini, prospettive europee a confronto

Il direttore della School of Government,della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli” (LUISS), Sergio Fabbrini sostiene che vada ripreso un programma ‘federale’ contro ogni indulgenza a forme di sovranità nazionali, a qualsiasi scala. Il politologo, autore nel 2017 di Sdoppiamento, una proposta ricomposizione a geometria variabile dell’Unione con un ‘core’ federale ed una periferia intergovernativa, propone di procedere verso un’unione di tipo federale e non verso un ‘superstato’, come a suo parere vorrebbe la proposta di Macron, ma neppure verso un debole confederalismo a tema(i), come indicato dalla leader della Cdu Annegret Kramp-Karrembauer (AKK). Si tratta di un importante, ed opportuno, dibattito. Vediamo brevemente quale è l’argomento di Fabbrini: Macron p ...


18 marzo 2019 di Alessandro Visalli
Perché il lavoro di cittadinanza Perché il lavoro di cittadinanza

Perché il lavoro di cittadinanza

La proposta di un lavoro di cittadinanza nasce dalla necessità di offrire un’alternativa sostenibile alla disoccupazione e all’inattività, purtroppo in crescita, andando a garantire un reddito a chi ne è attualmente privo. Contemporaneamente, si consente la fornitura di servizi che altrimenti sarebbero fuori mercato, aumentando il benessere della comunità, cioè la ricchezza reale condivisa di beni e servizi, diminuendo la spesa pubblica assistenziale e aumentando il Prodotto Interno Lordo. Perché è necessario affrontare la disoccupazione? Perché è un problema rilevante dal punto di vista economico, sociale e politico: il disoccupato non ha di che vivere e dipende interamente dai sussidi pubblici, dalla carità o dai parenti; non partecipa all’organizzazione economica e sociale del paese; ra ...


17 marzo 2019 di Chiara Zoccarato
Il Polanyi rovesciato del Corriere Il Polanyi rovesciato del Corriere

Il Polanyi rovesciato del Corriere

Ne La grande trasformazione Karl Polanyi descrive gli effetti perversi del pieno sviluppo, nel corso del XIX secolo, di una società di mercato. Modi di vita e di relazionarsi col prossimo secolari venivano sconvolti nell’arco di pochi decenni sull’altare delle esigenze del profitto. Prendeva corpo, in maniera del tutto innaturale e senza riscontri nella storia umana, una società nella quale era trasformato in merce ciò che non nasce come merce, e cioè la vita umana attraverso la mercificazione del lavoro, l’ambiente attraverso la mercificazione della terra, e la moneta. Di fronte a un tale sconvolgimento, aggravato dalla ferocia della crisi economica scoppiata nel ’29, le masse avevano dato vita ad un «contro-movimento» contro il mercato, sostanziatosi nel fascismo, nel bolscevismo e nel N ...


13 marzo 2019 di Tommaso Nencioni
La casa come base per il “diritto alla città” La casa come base per il “diritto alla città”

La casa come base per il "diritto alla città"

Recita l’articolo 3 della Costituzione Italiana: È compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Tra i più clamorosi fallimenti, che rendono per troppi impossibile superare gli ostacoli che impediscono la pienezza dello sviluppo come persona e l’espressione, piena e libera, dei propri diritti di cittadino, c’è quello relativo alla casa. L’impossibilità di accedere a case decenti, in quartieri vivibili, fruendo dei servizi territoriali a condizioni accettabili, costringe a vivere in luoghi poveri di socialità, dep ...


8 marzo 2019 di Alessandro Visalli
La Secessione dei garantiti: Il welfare aziendale La Secessione dei garantiti: Il welfare aziendale

La Secessione dei garantiti: Il welfare aziendale

L’attacco al sistema di welfare pubblico nel nostro Paese proviene da due lati: non solo dalle proposte di autonomia regionale differenziata (“la secessione dei ricchi”), ma anche dall’espandersi del cd. “welfare aziendale”. Sembra di ritornare alla situazione precedente l’autunno caldo, a prima dell’introduzione del Servizio sanitario nazionale con caratteristiche universali e prima della riforma Brodolini delle pensioni (legge n. 153/1969), alle mutue ed ai fondi pensionistici di categoria. Il 1° Rapporto Censis-Eudamion sul welfare aziendale (WAZ) (24 gennaio 2018) sostiene che nel settore privato esso potrebbe valere potenzialmente, se esteso a tutti i lavoratori del settore privato, fino a 21 miliardi. Il WAZ è presente nel 40 per cento ...


5 marzo 2019 di Alessandro De Toni

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