Mozione al Ministro dell’Interno sugli avvenimenti dell’università di Torino

Interrogazione alla ministra dell’interno sui gravi fatti verificatesi a Torino all’interno dell’Universita. Di fronte alle provocazioni del FUAN le forze dell’ordine intervengono contro gli studenti che avevano organizzato una giornata di dibattito studio sui fatti istriani alla presenza di Moni Ovadia
La nostra Costituzione, nata dalla resistenza, è antifascista.

Ecco la mozione :

Al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che:

nel pomeriggio del 13 febbraio 2020, in concomitanza con il convegno su «Fascismo, Colonialismo, Foibe – L’uso politico della memoria per la manipolazione delle verità storiche», (organizzato da alcuni circoli Anpi di Torino e dal comitato Mamme in piazza per la libertà di dissenso), al campus Einaudi dell’università di Torino, con la presenza dell’attore e scrittore Moni Ovadia e del giornalista ed ex parlamentare Stojan Spetič, un gruppo aderenti al Fuan (Fronte universitario di azione nazionale) ha contestato lo svolgimento dell’iniziativa con un presidio e volantinaggio all’interno dell’università, rivolti anche contro questa per aver ospitato l’evento;

l’incontro costituiva un momento di riflessione aperta sui tragici avvenimenti del confine italo-jugoslavo e sul dibattito emerso a seguito dell’introduzione della Giornata del Ricordo;

un gruppo di studenti antifascisti, per garantire lo svolgimento dell’iniziativa, ha cercato di allontanarli dall’università, ma le forze dell’ordine, presenti in assetto antisommossa, sono intervenute con diverse cariche, a seguito delle quali alcuni giovani sono stati feriti e tre studenti arrestati e portati in serata al carcere delle Vallette;

si tratta, purtroppo, dell’ennesimo episodio nel quale le forze dell’ordine intervengono verso dei manifestanti che si oppongono a chi si ispira, con slogan e simboli, al fascismo o come in questo caso tenta di strumentalizzare avvenimenti storici per sminuire o nascondere le responsabilità del regime fascista;

la vicenda è ancora più grave poiché avvenuta all’interno di una università, luogo deputato all’approfondimento dei fatti storici e in un momento delicato in cui sono presenti evidenti tentativi di strumentalizzazione politica di vicende storiche nazionali ed europee rispetto alle quali da diverse parti si intenderebbe imporre una unica lettura. Come nel caso della distribuzione da parte della giunta regionale del Piemonte dell’opuscolo «Foiba rossa» in tutte le scuole della regione. Si tratterebbe inoltre, della stessa giunta regionale che, al contempo, si sarebbe appellata, a quanto consta all’interrogante, alla mancanza di fondi rispetto alla proposta di distribuire copie della Costituzione –:

se la Ministra interrogata, per quanto di competenza, sia a conoscenza di quanto accaduto a Torino, e se intenda adottare iniziative, per quanto di competenza, per chiarire lo svolgimento dei fatti e le direttive impartite alle forze dell’ordine;

quali iniziative intenda intraprendere, per quanto di competenza, affinché tale modus operandi delle forze dell’ordine non abbia a ripetersi e sia attentamente monitorata l’attività dei gruppi di estrema destra, tutelando la libertà di espressione e di riunione.