Senza dazi, insostenibile produrre acciaio a Taranto

Su Ilva, è facile per ex Ministri confindustriali, opposizioni, sindacalisti, commentatori disinvolti trovare il capro espiatorio: un governo segnato da demagogia e incompetenza. È facile anche per qualche ex premier votare la cancellazione dello scudo penale per ArcelorMittal il venerdì e presentare un emendamento il martedì per ripristinarlo. È facile, ma rimuove il problema vero: in un ‘libero mercato’ drammaticamente squilibrato in termini di standard sociali e ambientali, o innalzi i dazi, almeno ai confini Ue, oppure abbandoni la produzione di acciaio, in particolare a Taranto. Senza dazi, i vincoli sacrosanti, ma costosissimi, sul versante ambientale e sanitario mettono fuori mercato chiunque produca a Taranto. ArcelorMittal, di fronte al mutato scenario di mercato, ha deciso di abbandonare l’Ilva e per coprirsi le spalle ha strumentalizzato un intervento normativo di ripristino della legalità. In quale altro Paese europeo vige lo scudo richiesto per l’Italia? Il Governo Italiano, se vuole costruire le condizioni strutturali per produrre acciaio, deve aprire un fronte a Bruxelles per aumentare i dazi.