Il calcio è di tutte e di tutti, il calcio è di chi lo ama.

Quest’estate l’ottima prestazione delle azzurre ai mondiali, ha finalmente fatto conoscere la realtà del calcio femminile. Quello che spesso si continua ad ignorare è che, in attesa che di una  legge che consenta loro il passaggio al professionismo, tantissime donne praticano il calcio ed altri sport da dilettanti, in condizioni difficili senza alcuna tutela per la maternità. senza coperture previdenziali e assistenziali e senza retribuzioni adeguate, ben lontane dai guadagni dei loro colleghi maschi. Nonostante le discriminazioni raggiungono risultati eccellenti grazie alla loro serietà e al loro impegno. Intanto continuiamo ad ascoltare frasi come quelle pronunciate a RAI 1 dal direttore sportivo della Roma Gianluca Petrachi :”Il calcio non è un gioco da signorine, non è la danza classica, è un gioco da maschi, e un gioco maschio”. Dichiarazioni sessiste e offensive come queste vanno condannate e perseguite. Chiediamo rispetto per le donne che praticano e seguono lo sport. Il calcio è di tutte e di tutti, il calcio è di chi lo ama.