‘Il ritorno della politica’, la sinistra “riapre” le Frattocchie per 3 giorni: militanti a scuola con Podemos, Linke e France Insoumise

Articolo tratto da “Il Fatto Quotidiano”

 

La sinistra “riapre” le Frattocchie e porta nella frazione del comune di Marino, a una manciata di chilometri da Roma, importanti esponenti della sinistra radicaleper 3 giorni di scuola estiva “Il ritorno della politica” a circa 150 alunni-militanti in arrivo da tutta Italia. La scelta del luogo dove si formarono centinaia di dirigenti del Partito comunista italiano nell’Istituto di studi comunisti Palmiro Togliatti è frutto della volontà di Patria e Costituzione e Senso Comune.

Il ritorno al passato – “È il momento di tornare alla politica nel senso più alto del termine – spiegano gli organizzatori – Tornare alla politica vuol dire molte cose. Una delle principali è la necessità di tornare a formare classi dirigenti all’altezza delle sfide nuove ed al contempo autonome dai centri di potere tradizionali”. E si ‘riaprono’ quindi le Frattocchie per “richiamare il meglio della tradizione del movimento operaio italiano, che seppe formare una classe dirigente rinnovata”. In quel luogo, spiega il deputato Stefano Fassina, che ha dato vita a Patria e Costituzione, “generazioni di giovani hanno appreso le arti della politica, dell’amministrazione e di discipline contigue, sotto l’insegnamento di alcune delle menti più brillanti che il nostro Paese abbia messo a disposizione nel corso del secolo passato”.

Gli ospiti – In cattedra, dal 6 all’8 settembre, ci saranno ospiti internazionali come Iñigo Errejón, tra i fondatori di Podemos e ora portavoce di Mas Madrid, il deputato di Linke Fabio De Masi, e gli europarlamentari Idoia Villanueva e Manuel Bompard, rispettivamente di Podemos e France Insoumise. Mentre tra i “professori” italiani figurano tra gli altri il politologo Gianfranco Viesti, il presidente dell’Inps Pasquale Tridico e l’ex ministro Fabrizio Barca.

Il programma – Per due giorni (l’8 è prevista l’assemblea) si parlerà di lavoro, ambiente, socialismo e populismo, femminismo e uguaglianza, diritto alla casa e servizi pubblici, sovranità e democrazia. Venerdì pomeriggio, prima dell’intervento di Bompard, spazio ai dibattiti su migrazioni, potere nell’era digitale, energia. Mentre sabato a”Il ritorno della politica” si discute di globalizzazione, politiche europee e moneta unica, nonché di metamorfosi dei partiti prima delle lezioni di De Masi ed Errejón.