La socialdemocrazia danese cambia strategia e vince

Segnaliamo un articolo dello storico Paolo Borioni, studioso dei Paesi nordici, che spiega le ragioni del recente successo del partito socialdemocratico danese alle elezioni politiche. Qui un passaggio della ricostruzione di Borioni:

La strategia socialdemocratica ha puntato a combinare la severità sull’immigrazione con un ritorno a più welfare: per esempio garanzie per il pensionamento anticipato dei lavori usuranti e rafforzamento di scuole e asili nido grazie a una proporzione gestibile fra numero di minori e personale pedagogico.

Solo la combinazione di queste due strategie, peraltro con molta innovazione riguardo a come fermare e gestire il flusso di immigrati e rifugiati, spiega la vittoria socialdemocratica e della sinistra tutta. Inoltre, sul piano strettamente politico, la socialdemocrazia ha vinto affrancandosi dallo storico alleato radicale-liberale, il partito dei globalisti entusiasti ed acritici, forti nei diritti civili e ampiamente neoliberali nelle politiche economiche (potremmo chiamarli i +Europa del Nord).