Così la guerra dei Salari (Che fa ricca Berlino) spinge i Neo-Nazionalisti

Finalmente, anche dai media “mainstream” qualche dato di realtà nella discussione sull’Ue e l’eurozona. I dati riportati da Federico Fubini oggi su Il Corriere Economia dovrebbero chiarire perché il problema fondamentale è il mercato unico ancor prima del Fiscal Compact. È per questo che abbiamo proposto ai candidati e alle canditate al Parlamento europeo 5 punti  relativi alla libera circolazione di capitali, servizi, merci e persone tra Paesi con condizioni salariali drammaticamente diverse e competizione fiscale al ribasso. È il mercato unico europeo, sciaguratamente allargato a est nel 2004 dalla Commissione Prodi, che, determinando un irresistibile ma insostenibile flusso di lavoratori da Est e da Sud nella UE, porta al dumping sociale nei Paesi di destinazione a welfare più strutturato e allo stesso tempo impoverisce di preziose risorse e competenze i Paesi di origine. Sono necessari e urgenti limiti ai movimenti di capitali, servizi, merci e persone. Anche il Trattato di Schengen va rivisto. Altrimenti, le derive nazionaliste diventeranno sempre più forti verso facili capri espiatori a salvaguardia degli interessi dei baroni della finanza e delle grandi imprese esportatrici: Victor Orban è feroce con i migranti estera-Ue, ma ancora più feroce con i lavoratori ungheresi. Salvini e nel suo piccolo la Meloni, come noto, seguono il modello.